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     STATUTO ASSOCIAZIONE «CENTRO STUDI E RICERCHE SOCIALI»
    (Approvato il 23 maggio 2006)

    Articolo 1
    Nel comune di Cremona è costituita un’associazione denominata «Centro Studi e Ricerche sociali» con sede in Cremona, in breve denominata CSR. L’associazione risulta legalmente costituita nel 1994 sotto la ragione sociale “Centro Studi e Ricerca sulla condizione giovanile e il disagio sociale”. Essa è retta dal presente statuto e dalle norme di legge regolanti la materia. Lo statuto vincola alla sua osservanza i soci ed è regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’organizzazione stessa.

    Articolo 2
    L’associazione non ha scopo di lucro, né diretto né indiretto, persegue esclusive finalità sociali e culturali a favore della collettività.
    Gli scopi principali che l'associazione si propone, in via esemplificativa e non esaustiva, sono:
    a.    costituire luogo di confronto e di impegno comune tra istituzioni e gruppi di volontariato e privato sociale operanti nel settore dell'emarginazione sociale nelle sue diverse manifestazioni ed espressioni, fatta salva, ovviamente l'autonomia di ciascuno nell'espletamento della propria attività;
    b.    garantire la presenza di uno strumento di informazione, formazione ed aggiornamento;
    c.    stabilire contatti a livello nazionale per acquisire e diffondere informazioni sulle iniziative che vengono avviate nelle diverse realtà che si occupano di tematiche sociali;
    d.    formulare proposte operative nel settore della prevenzione e dell'intervento sociale;
    e.    favorire ogni iniziativa volta a creare una più profonda intesa ed un diverso tipo di integrazione e collegamento fra pubbliche istituzioni e "privato-sociale", al fine di una migliore difesa dei cittadini dai fenomeni di emarginazione.
    f.    promuovere conoscenza e confronto multiculturale tra le persone di diversa provenienza abitanti nel nostro territorio.
    Per il raggiungimento delle finalità sopra indicate, il Centro si rivolte a tutte le persone, gli operatori, i gruppi di volontariato, gli enti pubblici e privati, le scuole, le associazioni che avessero richieste nelle materie di competenza del Centro, organizzando in particolare:
    a.    un archivio - biblioteca documentale e una videoteca concernenti quanto avviene nel settore in questione a livello nazionale ed internazionale;
    b.    un archivio documentale, contenente dati ed informazioni riferentesi alla situazione locale;
    c.    un servizio per la ricerca e la circolazione delle informazioni di ogni tipo (da quelle giuridiche a quelle culturali) da attuarsi eventualmente anche attraverso la stampa di un bollettino periodico;
    d.    corsi di formazione ed aggiornamento per operatori pubblici e privati, volontari che volessero operare nel mondo dell'emarginazione, del sociale in genere e dell’immigrazione;
    e.    un servizio di consulenza per tutti coloro che intendano iniziare (o potenziare) attività nel campo dell'emarginazione sociale.
    f.    Uno scaffale multiculturale costituito da testi in lingua veicolare e di origine dei principali gruppi linguistici presenti sul nostro territorio.

    Articolo 3
    L'iscrizione all’associazione è aperta a tutte le organizzazioni pubbliche e private, che non perseguano in via prioritaria un fine lucrativo, che condividano le finalità espresse all’art.2 del presente statuto, dietro presentazione di domanda scritta al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 60 giorni dal loro ricevimento, in caso di silenzio la domanda si intende accettata. La notifica di mancata accettazione deve essere motivata per iscritto al richiedente, il quale, qualora non condivida le ragioni della sua mancata accettazione, può ricorrere, entro 30 giorni dalla notifica, all’assemblea dei soci il cui responso è insindacabile.
    Ciascuna organizzazione ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione attraverso due rappresentanti delegati.
    L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo di tempo limitato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
    L’adesione comporta per l’associato il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
    Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’associazione stessa, tale recesso ha effetto immediato con il ricevimento della comunicazione da parte del Consiglio Direttivo.
    In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento della quota associativa oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con delibera del Consiglio Direttivo.
    L’esclusione ha effetto immediato con la notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è stata deliberata. Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragioni del provvedimento, egli può ricorrere all’assemblea dei soci, entro 15 giorni dalla notifica. In tal caso l’efficacia della deliberazione è sospesa fino alla pronuncia dell’assemblea stessa il cui responso è insindacabile.
    I soci hanno diritto:
    a)    a partecipare alle attività dell’associazione;
    b)    alle pubblicazioni dell'associazione;
    c)    a frequentare i locali dell'associazione ed a partecipare alla vita della stessa;
    d)    ad eventuali facilitazioni in occasione di manifestazioni organizzate dall'associazione;
    e)    a partecipare alle assemblee generali con diritto di discussione e di voto;
    f)    ad eleggere i propri rappresentanti nel Consiglio;
    L’organizzazione che per qualsiasi legittimo motivo cessi di far parte dell'associazione perde ogni diritto sul patrimonio sociale. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile né ripetibile.
    E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.

    Articolo 4
    Gli organi dell’associazione sono:
    a)    L'Assemblea dei soci
    b)    Il Consiglio Direttivo
    c)    Il Collegio dei Revisori dei Conti
    L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

    Articolo 5
    L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'associazione ed è costituita da tutti i delegati dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
    L'Assemblea dei soci è convocata, a cura del Presidente, almeno una volta all'anno, entro il 31 Maggio, per l'approvazione del bilancio consuntivo.
    La richiesta di convocazione dell’Assemblea può anche pervenire:
    a) dal Consiglio nel caso in cui ne ravvisi la necessità;
    b) in forma scritta, indirizzata al Consiglio, da parte di almeno un terzo dei membri dell’assemblea, precisando l’ordine del giorno.
    Il Presidente provvederà quindi alla formale convocazione della stessa in tempi congrui  e comunque entro un mese dalla richiesta.
    L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal vice Presidente o altro Consigliere. Le Assemblee sono convocate, con preavviso di almeno 7 giorni, mediante invito scritto (posta ordinaria, ricevuta a mano, posta elettronica, fax) e/o affissione dell’avviso presso la sede sociale, contenente la data, l’ora e il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno; in caso di urgenza il termine può essere ridotto a 3 giorni. Lo stato di urgenza è assunto tale a parere del Consiglio.
    L'Assemblea è regolarmente costituita, in prima convocazione, se presenti almeno la metà più uno dei delegati delle organizzazioni aventi diritto di voto e delibera a maggioranza dei presenti. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere almeno un giorno.
    L'Assemblea convocata per la variazione dello statuto è validamente costituita, se presenti almeno la metà più uno dei delegati delle organizzazioni aventi diritto di voto e delibera a maggioranza dei presenti
    Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato, sia in prima convocazione che in seconda convocazione, con il voto di almeno i 3/4 dei delegati delle organizzazioni aventi diritto di voto.
    E’ ammesso l'intervento per delega, per un massimo di 1 delega, conferita a un delegato che non sia amministratore o dipendente dell’associazione.
    Il Presidente dell'Assemblea, in mancanza del Segretario, designa di volta in volta un Consigliere per svolgere le funzioni di Segretario il quale avrà cura di stendere il verbale delle riunioni. Il verbale è sottoscritto dal Segretario e dal Presidente.
    L'Assemblea vota normalmente per alzata di mano ma può decidere di votare a scrutinio segreto quando lo richiedano almeno 1\3 dei presenti.
    All'Assemblea spettano i seguenti compiti:
    -    eleggere i membri del Consiglio Direttivo dell’associazione;
    -    eleggere i membri del Collegio dei Revisori dei Conti dell’associazione
    -    discutere e deliberare sul bilancio consuntivo;
    -    deliberare sugli indirizzi generali dell’associazione;
    -    deliberare in merito all’eventuale adozione del regolamento;
    In via eccezionale, con i quorum costitutivi e deliberativi sopra indicati, delibera:
    - sulle proposte di modifica dello Statuto
    - sullo scioglimento dell’associazione.

    Articolo 6
    Il Consiglio è composto da un minimo di sette ad un massimo di nove membri eletti dall'Assemblea dei soci nel rispetto delle seguenti proporzioni,:
        Almeno 1 delegato di un’amministrazione Regionale, se presente;
        Almeno 1 delegato di un’amministrazione Comunale, se presente;
        Almeno 1 delegato di un’amministrazione Provinciale, se presente;
        Almeno 1 delegato di una ex Ipab, se presente;
        Almeno 1 delegato di organizzazioni del privato sociale, se presenti.
    I Consiglieri sono eletti ogni 3 anni e sono rieleggibili. Le cariche sono a titolo gratuito.
    Il Consiglio provvede alle seguenti attività:
    a)    nomina tra i propri membri il Presidente e il vice Presidente;
    b)    stende il bilancio consuntivo e convoca l’assemblea ogni qualvolta che se ne ravvisi la necessità;
    c)    fissa la quota  associativa annuale e i termini di versamento della stessa;
    d)    su proposta del Presidente nomina il Segretario, ed eventualmente il Tesoriere (che possono non essere necessariamente rappresentanti di organizzazioni socie) e assegna eventuali incarichi specifici ai consiglieri;
    e)    delibera su tutte le questioni tecniche e di ordinaria e straordinaria amministrazione;
    f)    ratifica le decisioni di urgenza prese dal Presidente sottoponendole se del caso all'Assemblea. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente;
    g)    delibera in merito all’ammissione dei nuovi soci, e all’esclusione di quelli che si trovino nelle condizioni indicata all’art. 3.
    h)    Predispone l’eventuale regolamento a norma dell’art. 10 del presente statuto.
    Il Consiglio si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario e in ogni caso quando lo richieda almeno 1\3 dei componenti il Consiglio. Il Consiglio è convocato con preavviso di almeno 4 giorni mediante invito scritto rivolto ai consiglieri (posta ordinaria, ricevuta a mano, posta elettronica, fax); nei casi di urgenza il preavviso può essere ridotto ad 1 giorno ma del relativo stato di urgenza deve essere deliberato dal Presidente. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di 1/3 dei consiglieri. In caso di dimissioni o decesso di un membro del Consiglio subentra il primo dei non eletti nell'ultima votazione dell'Assemblea generale. In mancanza di questo il consiglio provvederà a cooptare un nuovo membro sottoponendo la decisione alla successiva assemblea ordinaria.
    Le verbalizzazioni dell'attività del Consiglio sono svolte dal Segretario; in mancanza il Presidente provvederà a designare un Segretario.
    Il verbale è sottoscritto dal Segretario e dal Presidente; a richiesta qualsiasi Consigliere può sottoscrivere il verbale.
    Ogni Consigliere decade dalla carica dopo 3 assenze ingiustificate nel corso dell'anno sociale; la comunicazione di legittimo impedimento deve pervenire al Presidente almeno un giorno prima della data fissata per la seduta. Sulla legittimità o meno dell'impedimento e sulla conseguente decisione di decadenza provvede il consiglio con votazione presa a maggioranza assoluta dei membri.
    Il Presidente
    Il Presidente dirige ed amministra l'associazione e la rappresenta di fronte ai terzi ed in giudizio. Presiede il Consiglio e l'Assemblea, è responsabile per la tenuta dei registri e per la gestione dell'associazione.
    In caso di impedimento o assenza è sostituito dal vice Presidente o da un consigliere che può essere delegato allo scopo solo dal Presidente.
    Il Segretario
    Il Segretario cura i verbali e collabora col Presidente per l'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio; partecipa a tutte le attività dell’associazione. Le proposte e le relative deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio devono risultare da apposito verbale steso dal Segretario e firmato da questi e dal Presidente. Il verbale è poi trascritto in appositi registri. Nel caso di assenza o indisponibilità del Segretario, il Presidente sceglie di volta in volta una persona per la stesura e la firma del verbale. Se il Segretario non è un delegato di un’organizzazione socia, non ha diritto di voto né in seno al Consiglio né all’assemblea dei Soci.
    Il Tesoriere
    Il Tesoriere, se nominato, cura la gestione economico-finanziaria dell'associazione nel pieno rispetto delle norme dello Statuto e delle direttive del Consiglio. Se il Tesoriere non è un delegato di un’organizzazione socia, non ha diritto di voto né in seno al Consiglio né all’assemblea dei Soci.

    Articolo 7
    Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti dall’assemblea dei soci.
    Il Collegio vigila sulla corretta osservanza delle norme contabili procedendo a verifiche periodiche annotate su apposito Libro verbale.

    Articolo 8
    Tutte le cariche sono gratuite e triennali.
    L'anno sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio consuntivo riportante le spese sostenute per l’attività istituzionale nonché le entrate percepite.
    Entro il 30 aprile di ciascun anno, il Consiglio è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 di maggio.
    I bilanci debbono restare depositati presso la sede nei 7 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

    Articolo 9
    L'associazione provvede alla propria attività con i seguenti proventi:
    a) quote associative annue e contributi dei soci
    b) eventuali contributi di enti pubblici e privati iscritti a bilancio
    c) proventi occasionali rientranti nell'oggetto sociale
    d) rendite del proprio patrimonio

    Articolo 10
    Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto possono essere disposte attraverso un regolamento interno predisposto dal Consiglio ed approvato dall'Assemblea ordinaria.
    In nessun caso le norme del regolamento interno possono essere in contrasto con il presente statuto.

    Articolo 11
    In caso di scioglimento il patrimonio residuo sarà devoluto ad altri enti con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 662/96.

    Art. 12
    Per tutto quanto non previsto dallo Statuto Sociale si rinvia alle norme di legge ed alle altre fonti dell'ordinamento giuridico italiano.

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